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Comprendere uno skimmer

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  Lo skimmer è sicuramente uno dei principali componenti della tecnica e tra i più comuni da trovare in qualsiasi (o quasi) acquario marino, sia pubblico che privato. Rappresenta, insieme alle luci, il componente più diffuso e tra le prime attrezzature che si scelgono quando progettiamo una nuova vasca. E’ utilizzato sin dagli albori di questo hobby, ma siamo sicuri di comprenderlo fino in fondo? Scopriamolo insieme…. Storia dello skimmer   La storia parte dal lontano 1892 dove per la prima volta lo zoologo O. Bütschli utilizzò la tecnica della schiumazione per arricchire i primi strati di una schiuma di particelle surfactanti e proteine per poi osservarle e studiarle al microscopio.  In seguito abbiamo sentito parlare di skimmer (o per meglio dire, con un principio di funzionamento “assimilabile” ad uno skimmer) anche nel 1937 (Ostwald, schutz, separazione e concentrazione di enzimi tramite schiumazione). Photocreditweb:biodiversityheritagelibrary Mentre per vederlo...

REATTORE DI CALCIO -USO E GESTIONE-

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  Cosa è e a cosa serve…….. Sono le solite domande, che molti si fanno, ma che nonostante tutto in pochi ne sono al corrente. In queste righe cercherò di spiegare nella maniera più semplice possibile cosa è, come è fatto e come funziona un reattore di calcio. Partiamo innanzitutto dicendo che strutturalmente non è altro che un cilindro in plastica trasparente, riempito di materiale che andremo a valutare più avanti e che chiameremo “media” contenente principalmente carbonati e calcio immediatamente assimilabili. Il suo funzionamento è molto semplice, l’acqua dell’acquario viene spinta all’interno di questo contenitore tramite delle piccole pompe o con una deviazione dalla pompa di risalita mentre una pompa di medio/grossa portata prima miscela l’acqua introdotta con l’anidride carbonica (CO2) e poi la fa circolare all’interno del cilindro, mettendo a contatto il “media” con l’acqua carica di CO2, la CO2 essendo un gas a Ph acido abbassa il valore del PH all’interno del reatto...

Utilizzo di composti mineralo-argillosi nell’acquario marino

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Oggigiorno i composti mineralo-argillosi trovano largo impiego in molti campi, a partire dall’agronomo, chimico, medico, trattamento reflui e perché no anche nei nostri moderni acquari di barriera. Vediamo di seguito quali sono le caratteristiche che rendono cosi usufruibili questo genere di composti. In natura esistono numerose tipologie di minerali argillosi anche molto diversi tra loro, ma hanno tutti in comune una elevata area superficiale a discapito di una ridotta dimensione ed è propria questa loro caratteristica a renderli cosi speciali. Infatti, il segreto della loro funzionalità è racchiuso nella struttura cristallina del loro reticolo generalmente formata da ponti Si-O-Al (silico-alluminati), il susseguirsi di questi legami porta la struttura del composto a formare dei veri e propri “cluster” molecolari che si organizzano, in base alle forze repulsive/attrattive, in motivi strutturali sia tetraedici che ottoedrici: fig.1 struttura cristallina argille la combinazione di qu...

LINEA DI ALIMENTAZIONE MODERN REEF POLYPOP

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  POLYPOP Il Polypop e uno dei due alimenti da utilizzare con il protocollo Modern Reef ( RKS - Reef Keeping System), dove oltre agli ingredienti classici contenuti nella maggior parte dei balling; carbonati, calcio e Magnesio, nel loro set di quattro contenitori sono anche introdotti tutti gli oligoelementi essenziali presenti nell'acqua di mare naturale: micronutrienti organici, inorganici e amminoacidi. Non potendo abbinare la linea per l’alimentazione al sistema RKS, è stata suddivisa in due parti; Polypop e Complete Reef Food (CRF). Questa formula innovativa è stata creata e utilizzata da Euro Corals per l’allevamento dei loro coralli mantenuti in serra. Progettato appositamente per l’allevamento dei coralli SPS; induce i coralli ad un maggior spolipamento così da favorire la predazione diretta; Con un adeguata illuminazione stimola i cromatofori (cellule che portano il pigmento colorato) delle zooxanthellae ottenendo così La pigmentazione dei polipi molto più intensa. Prodott...

4 - La triade: lo squilibrio ionico

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  La triade: lo squilibrio ionico Giunti alla ultima sessione del corso facciamo finalmente chiarezza su questo sconosciuto.  Ormai molto spesso sentiamo parlare del temibile squilibrio ionico…. queste due semplici parole incutono terrore in tutti gli acquariofili, ma alla fine abbiamo capito effettivamente di cosa stiamo parlando? Capita ormai sempre più frequentemente leggere post del tipo "NO! non aggiungere questo perché ti porta lo squilibrio ionico!" oppure "Ho animali in sofferenza, potrebbe essere colpa di uno squilibrio ionico?" Cerchiamo quindi di fare chiarezza e soprattutto di prevenire e predire il problema (si esatto è prevedibile e anche stimabile!). Entriamo nel vivo del discorso cercando intanto di spiegare e definire lo "squilibrio chimico". Dall'etimologia della parola, possiamo affermare che lo squilibrio chimico è: una sostanziale divergenza delle concentrazioni e dei loro rapporti nei vari elementi che sono presenti in acqua di ma...